Olanda. E' legge, sarà vietato fumare anche nei coffee shop da luglio del prossimo anno

Ne avevamo parlato più di un mese fa quando fu rivelato che non sarà più possibile fumare gli spinelli nei Coffe Shop di Amsterdam, ma ancora non si conosceva una data precisa.
Ora è legge a tutti gli effetti. Come annunciato dal primo ministro Jan Peter Balkenende, ai microfoni dell'emittente 'Nos', una delle principali 'attrazioni' dell'Olanda cesserà di esistere da luglio del prossimo anno.
I famosi coffe shop in cui ancora per il momento è legale vendere e consumare cannabis cesseranno questo tipo di attività.
Già a Rotterdam ne sono stati chiusi 27.
E' notizia di qualche giorno fa che gli acquirenti verranno identificati tramite un sistema elettronico che rileverà le impronte digitali. Questo è quello che accadrà a partire dalla prossima estate in tutti i locali autorizzati a vendere marijuana nella città olandese di Maastricht che inizieranno a chiedere ai clienti di mostrare i documenti di identità.
Secondo quanto riferito da Marc Josemans, il Presidente dell'Unione dei Coffeeshop di Maastricht, queste misure di sicurezza hanno come obiettivo quello di garantire che le normative olandesi non siano violate.
Probabilmente non tutti sanno che in Olanda l'uso della droga è al momento consentito solo a determinate condizioni, le città possono ancora concedere licenze a 'negozi' per la vendita giornaliera, per non più di cinque grammi a persona maggiorenne.
Ma questo atteggiamento più restrittivo era già partito dal 2002, da quando la polizia ha fatto rispettare le ordinanze in modo molto rigoroso, ossia da quando Gerd Leers Sindaco della città ha inasprito la politica sulle droghe
I locali che violano la normativa vengono chiusi per almeno tre mesi alla prima infrazione, per sei mesi in caso di recidiva, e in modo permanente alla terza violazione delle norme.
Finora 11 su 26 coffee shop sono stati chiusi.
Arrivano ogni giorno, a Maastricht più di 4.500 gli stranieri per comprare erba e "fumare in santa pace". All'anno, significa la bellezza di oltre un milione seicentomila persone. Troppe, per questo tranquillo centro di poco più di 120 mila abitanti. L'esercito dei turisti dello spinello porta infatti con sé problemi di piccola criminalità attirando nella cittadina borseggiatori e trafficanti di droghe più dure, ecstasy e cocaina in particolare e creando quel senso di insicurezza negli stessi abitanti.
E' per questo motivo che il Sindaco aveva deciso per non chiudere i coffeeshop di spostarne la metà fuori dal centro. Tre sarebbero dovuti andare vicino alla frontiera con il Belgio, che dista meno di 20 chilometri; altri due nei pressi di quella con la Germania; gli ultimi due all'altezza degli svincoli dell'autostrada.
Ma questo piano, presentato a fine maggio, aveva innescato una pesante battaglia diplomatica tra Belgio e Olanda tanto da spingere il premier belga Guy Verhofstadt ad inviare una lettera al dirimpettaio Jan Peter Balkenende con la quale sollecitava il rispetto delle intese siglate in sede di Unione Europea oltre all'Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone, che "obbliga un Paese tollerante in fatto di droghe leggere a non creare molestie ai vicini".
Tutta questa pressione a fatto rimandare il trasloco dei coffeshop olandesi alla frontiera congelando al momento il progetto anche se nel frattempo Leers ha pensato bene di discuterne anche con le altre città vicino al confine con la Germania.
Il clima era rimasto incandescente. I belgi hanno dato degli ipocriti agli olandesi, che vogliono scaricare sui vicini i problemi legati al turismo dello spinello. Da Maastricht hanno respinto le critiche riferendo che invece ipocriti sono i belgi, perché nel loro Paese si può circolare con tre grammi di erba, considerati consumo personale, ma non la si può comprare legalmente.
Due grammi e' invece l'Accordo di Schengen che permette di entrare e uscire dall'Olanda senza doversi fermare alle frontiere ma sparendo quasi del tutto i controlli doganali con la possibilità di trasportare con maggiore tranquillità le sostanze comprate legalmente in Olanda, il problema è diventato anche europeo.
Nel 2003, durante la presidenza italiana, il governo Berlusconi cercò di limitare il turismo dello spinello proponendo di restringere l'accesso ai coffeeshop ai soli residenti in Olanda. Con l'Italia si erano schierati anche Germania, Francia e Belgio che avevano già applicato severi controlli ai turisti provenienti dalla terra dei Mulini a vento, ma senza alcun successo: l'idea andava a scontrarsi contro il principio di non discriminazione, uno dei pilastri del mercato interno.
Ora che la legge cambierà, il problema di capire cosa sia giusto fare o non fare è risolto.
Assidui frequentatori di sostanze stupefacenti muovetevi.. avete ancora poco tempo per fumare in santa pace !
Via Adnkronos
OLANDA: GLI ACQUIRENTI DI MARIJUANA VERRANNO IDENTIFICATI
Coffeeshop della discordia
UPDATE 27/09/07
Sembra da una notizia del dutchnews.nl .che hanno cambiato la legge, escludendo i coffee shop.






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