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In fuga dall'Alzheimer

di guidolanda (23/07/2008)


Assistere i malati di Alzheimer servendosi dell'arte, questo è stato il grande risultato raggiunto recentemente da alcuni studiosi di Delft. Il paziente sale su un treno finto visto che non approda a nessuna destinazione, e qui, cullato da panorami, e suoni veri, fa un viaggio virtuale che lo porta lontano dall'ansia. E' in questo modo che la terapia (olandese) si è alleata all'arte.

Un progetto unico al mondo: il controllo della demenza che ha già riscontrato degli ottimi consensi come sostegno pscicologico alla terapia tra i medici e pazienti. Campi verdi e cieli azzurri, tipici di paesaggi olandesi, rilassano i malati nel loro speciale tragitto ferroviario, le immagini dei passaggi scorrono in perfetta sincronia su quattro grandi schermi per creare l'impressione di trovarsi davvero su un treno in movimento, tra i rumori attenuati ma perfettamente riprodotti.
Il merito è dell'associazione Skor organizzazione olandese che opera per sviluppare progetti artistici destinati agli spazi pubblici, col sussidio del Ministero della Pubblica Istruzione, cultura e scienza.

Due affermati artisti olandesi, sono entrati in contatto con i pazienti per capire le loro esigenze con tutte le difficoltà del caso, coinvolgendo anche familiari e personale infermieristico.
La scoperta ha riportato che i pazienti, al contrario di quanto si pensava fino a questo momento, hanno bisogno di non essere impegnati in un'attività troppo impegnativa, ecco allora dar vita ad una forma di dolce far niente, una sorta di viaggio virtuale.
Dopo una giornata di viaggio i ricoverati ritornano alle loro cure, rilassati e sereni. Il treno e i passaggi ferroviari costituiscono una ricerca di evasione traducibile quindi in una voglia di libertà.

La grande Cristina termina il suo articolo con il chiedersi se questo possa avvenire in un Paese differente dell'Olanda Si risponde da sola: tutto è dovuto non solo a questione finanziarie ma soprattutto ad una cultura politica come quella del Ministro olandese alla Istruzione, Cultura e Scienze che ha un curriuculum di tutto rispetto nel settore scientifico e di ricerca.
Usando le stesse parole di Cristina, e' proprio il caso di dire "quando creatività e incentivo diventano parte integrante della società le cose marciano come un treno" !

Per maggiori approfondimenti vi invito a leggere l'articolo integrale di Maria Cristina Giongo pubblicato a pagina 115 del Settimanale "Oggi" del 23 Luglio 2008.

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