L'ultima reality-follia: allevare bebè in prestito

E' questo il titolo che l'autrice Maria Cristina Giongo ha dato al suo articolo.
L'Olanda, patria dell'Endemol e dei Reality Show, divulgatrice di tutti quei format che poi vengono utilizzati dalle altre reti televisive del globo ha ancora collezionato un altro successo
Questa volta è qualcosa che ha stupito di più: si tratta di Baby te Huur, ossia bimbo in affitto.
Quattro coppie di giovani innamorati, tra i 17 e i 20 anni, rinchiusi in 4 villette a schiera d Rotterdam sono stati ripresi 24 ore su 24 mentre si cimentavano con le ordinarie necessità e i problemi di un un bambino, un neonato e un adolescente.
Per quanto possa essere sembrato discutibile un programma del genere, molti sono stati infatti gli 'apprezzamenti' ricevuti dai veri genitori che hanno avuto il coraggio di lasciare i propri figli in mano a degli sconosciuti per ben 9 puntate, è pur vero che si è trattato di un esperimento sociale che ha portato i giovani a riflettere. Alcuni dei partecipanti hanno avuto modo di imparare e far imparare da questa intensa esperienza, non tutto infatti è come sembra e per poter riuscire a capire, come al solito bisogna esserci dentro, ossia viverla concretamente la questione.
Si è ancora una volta dimostrato come i reality olandesi, rispetto a quelli italiani puntano di più alla costruzione di relazioni sociali e al soddisfacimento di curiosità. Ossia si tende meno al gossip, alla lotta per l’inquadratura fine a se stessa, allo scandalo gridato ai quattro venti, privilegiando invece il contesto e le capacità personali di chi sta di fronte alla telecamera.
Foto, dettagli sul programma e i protagonisti ma anche delle curiosità di altri Reality olandesi un po più' spinti li trovate nelle immagini dell'articolo pubblicato sul Numero di Visto (Rizzoli) del 4 Aprile 2008.
Sono riportate qui grazie alla gentile concessione dell'autrice Maria Cristina Giogno.







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